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La lezione pugliese

Circa 200mila cittadini pugliesi hanno partecipato alle primarie per la scelta del candidato Presidente del centrosinistra alle prossime elezioni regionali. Il 73% ha votato a favore di Nichi Vendola.

Sono dati chiari, da cui discendono cinque considerazioni.
1. Le primarie non sono una stravaganza, ma uno strumento di partecipazione democratica in cui i cittadini si riconoscono e a cui partecipano in massa quando sanno che il loro voto non è una semplice ratifica, ma decide davvero.
2. Nella selezione delle candidature non si può prescindere da una valutazione concreta delle persone e delle loro capacità. Vendola ha raccolto molti voti anche perché una parte degli elettori del centrosinistra non ha accettato che lo si sostituisse a prescindere dalle sue qualità umane e politiche e dal rapporto di stima e fiducia raccolto nella società.
3. La grande partecipazione popolare alle primarie dice di quante energie disponga il centrosinistra e insegna che se si coinvolgono gli elettori anche le partite difficili – e la Puglia lo è – possono essere affrontate con più chances di farcela. Adesso Vendola è il candidato di tutti. E tutti coloro che vogliono che il centrosinistra continui a guidare la Puglia, devono sostenerlo con convinzione e generosità.
4. Disporre di un’alleanza larga e solida è una delle condizioni per vincere. Vendola lo sa ed è sua responsabilità lavorare perché intorno alla sua candidatura si realizzi la più vasta convergenza di forze politiche e sociali.
5. Pur con le difficoltà di un passaggio obiettivamente travagliato, il Pd e il centrosinistra hanno offerto una dimostrazione di trasparenza e partecipazione democratica che in nessun luogo e in nessun momento il centrodestra è in grado di realizzare. Di qui decidono i cittadini. Di là decide uno solo per tutti.

Pubblicato il 25/1/2010 alle 17.28 nella rubrica Post-it.

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