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Quattro proposte per combattere la crisi



Erano tantissimi i lavoratori che hanno sfilato venerdì per ore per le vie di Roma, aderendo alla manifestazione promossa dalla Cgil.

Ero lì e ho toccato con mano l’inquietudine, l’ansia, la preoccupazione di chi si chiede se avrà ancora un lavoro e un reddito e si interroga sul futuro dei propri figli.

La crisi morde sempre di più. Non passa giorno che non giungano notizie di imprese in crisi, di nuovi ricorsi alla cassa integrazione (per chi ce l’ha) e di licenziamenti per i tanti lavoratori precari, flessibili o a contratto a tempo determinato.

E’ un dovere agire subito. Il governo non lo sta facendo, illudendosi che le cose si aggiustino da sé.

Per questo il PD ha presentato un Piano anticrisi incentrato su quattro priorità: aumentare la liquidità finanziaria delle imprese (con riduzioni fiscali per gli utili reinvestiti, con facilitazione al credito, con pagamenti tempestivi da parte delle pubbliche amministrazioni) per favorire così gli investimenti; attivare subito un programma di opere pubbliche nazionali e locali; estendere gli ammortizzatori sociali (cassa integrazione, indennità di mobilità, percorsi di formazione) a tutti i lavoratori; ridurre il prelievo fiscale su stipendi e pensioni medio bassi per arginare la riduzione del potere di acquisto e rilanciare i consumi.

Di fronte ad un governo inerte, tocca al PD indicare una via d’uscita e battersi perchè sia percorsa.

Pubblicato il 15/2/2009 alle 17.35 nella rubrica Post-it.

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