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13 settembre 2010

Una scuola al macero


In Italia solo 10 bambini su 100 dispongono di un posto in un asilo nido, contro i 23 della Francia, i 34 della Germania, i 64 della Svezia.
Nele medie superiori abbiamo uno dei più alti tassi di dispersione scolastica, con migliaia di ragazzi che ogni anno interrompono il loro corso di studi.
Abbiamo il 35% di laureati in meno rispetto a Stati Uniti, Germania, Gran Bretagna, Francia e la maggioranza delle nostre Università non ha i fondi per pagare neanche le dodici mensilità di stipendio ai propri professori.
L'Italia spende in ricerca pubblica poco più dell'1% del pil, contro una media europea del 2,5%.
Spendiamo complessivamente il 4,5% del pil per il sistema scolastico e universitario contro una media del 5,7% dei paesi OCSE (i paesi più industrializzati del pianeta).

Un Paese così dovrebbe considerare l'investimento in formazione e sapere una assoluta priorità. E invece, grazie al duo Gelmini-Tremonti. questo governo mette sulla strada migliaia di insegnanti precari, chiude scuole e aumenta il numero di alunni per classe, taglia i corsi di lingue straniere, riduce le risorse per l'Università, taglia il tempo pieno e i servizi mensa nelle elementari.

Un modo sciagurato di gestire la scuola italiana che umilia la professionalità di centinaia di migliaia di insegnanti e produce un grave danno per milioni di studenti di cui si pregiudicano il futuro e le opportunità di impiego e di vita.
 
Una ragione di più per accelerare la costruzione di un'alternativa di governo e mandare a casa questo governo e il suo premier.


permalink   inviato da piero fassino il 13/9/2010 alle 23:19    commenti (2)
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