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30 luglio 2010

La crisi di Berlusconi

La rottura tra Fini e Berlusconi non è un temporale d’estate, né soltanto un fatto interno alla maggioranza di governo. E’ la sanzione di una crisi profonda che si trascina da tempo e di cui ogni giorno ci sono segnali evidenti.

Da mesi emerge una questione morale che investe esponenti di primo piano della destra: Dell’Utri e Brancher condannati; Bertolaso, Verdini, Cosentino, Caliendo indagati; Scajola costretto alle dimissioni.

Il tentativo di imporre una legge-bavaglio sulle intercettazioni è fallito: non solo in Parlamento il testo è stato cambiato più volte, ma soprattutto il suo esame finale è stato rinviato sine die.

Intanto la crisi economica continua a far sentire i suoi morsi: la disoccupazione al 10%, l’inoccupazione giovanile al 30%, i redditi delle famiglie sono diminuiti del 5% in due anni, manca una guida – come si è visto nel caso Fiat – capace di contrastare la crisi economica e di rimettere in moto sviluppo e crescita.

Nonostante ciò, Berlusconi cercherà di resistere in ogni modo e non esiterà a trasformare la sua crisi nella crisi delle istituzioni. Per questo spetta al PD e alle opposizioni contrastare il sovversivismo di Berlusconi e avanzare una proposta che apra una fase del tutto nuova nella vita della Repubblica.

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permalink   inviato da piero fassino il 30/7/2010 alle 11:56    commenti (40)
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