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25 aprile 2009

25 Aprile. La nostra libertà


 

64 anni fa l’Italia riconquistava la libertà. Dopo ventitré anni di dittatura fascista. Dopo 5 anni di guerra. E la riconquistò grazie al sacrificio, anche della vita, di migliaia e migliaia di donne e di uomini.

Fu lotta di liberazione di un popolo intero: dei tanti giovani che condussero in armi la lotta partigiana; della popolazione civile che accompagnò quella lotta e ne subì rappresaglie e sofferenze; dei tantissimi soldati italiani che – da Cefalonia a Montelungo – riscattarono l’onore e la dignità che il fascismo aveva infangato.

Per questo non è un rito formale ricordare il 25 aprile.
Perché lì stanno le radici della loro libertà.
Lì è nata la Repubblica.
Lì si sono forgiati i valori della Costituzione.

Ricordarlo a tutti noi e trasmetterne la consapevolezza alle generazioni che si succedono è un dovere morale e civile: perché nulla e nessuno sia dimenticato e le tragedie di ieri non si ripetano mai più.


permalink   inviato da piero fassino il 25/4/2009 alle 19:40    commenti (20)
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11 aprile 2009

Non lasciarli soli



In questi giorni tutta l'Italia si è stretta intorno alla gente d'Abruzzo. E abbiamo conosciuto la generosità, la solidarietà, l'umanità di una nazione intera. 

E' un impegno e un'attenzione che dovranno continuare, anche quando i riflettori delle televisioni si saranno spenti e ognuno sarà riassorbito dalla propria vita quotidiana.

E si deve fare in fretta ad avviare la ricostruzione.

Quando arriverà l'inverno - che in quelle terre è rigido e lungo - la gente non potrà vivere nelle tende, ma dovrà avere case abitabili.

Quando riaprirà l'università, gli studenti dovranno poter tornare nelle loro aule e dai loro professori.

La tutela della salute di decine di migliaia di persone richiede un ospedale sicuro e funzionante.

Chi ha un lavoro - in proprio o dipendente - deve poter tornare presto alla sua attività, perchè non si vive di soli sussidi.

E tutto questo non potrà avvenire per caso, ma solo se alla solidarietà di oggi seguiranno ogni giorno fatti, decisioni, opere.

Non lasciare solo l'Abruzzo, restituendogli vita e futuro: è un impegno morale, civile, politico che riguarda ognuno di noi.

Buona Pasqua a tutti.




permalink   inviato da piero fassino il 11/4/2009 alle 18:31    commenti (56)
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3 aprile 2009

Immigrazione: non propaganda, ma politiche vere

 

A poche centinaia di chilometri dalle nostre coste, alcune sgangherate carrette del mare pochi giorni fa hanno subito un terribile naufragio. Trecento immigrati clandestini sono stati salvati. Di altri duecento i bollettini ufficiali dicono: “dispersi”.

Ma dispersi, in alto mare, significa morti.

Un’altra tragedia – e probabilmente non l’ultima – che impone due riflessioni.

La prima. È tempo si smetterla di affrontare l’immigrazione con la propaganda e con velleitarie esibizioni di muscoli, come continua a fare ogni giorno il nostro governo. Per lottare contro i trafficanti di immigrati serve una strategia, concordata e gestita insieme ai paesi da cui gli immigrati partono, impegnandosi insieme a contrastare la clandestinità, chi la organizza e chi la sfrutta.

La seconda. Nessuna politica per l’immigrazione sarà efficace se non accompagnata da politiche di aiuto allo sviluppo dei paesi poveri. Perché se creeremo là migliori condizioni di vita, minore sarà la pressione migratoria e più facile sarà fare politiche di integrazione per chi viene a vivere e a lavorare onestamente nel nostro paese.


permalink   inviato da piero fassino il 3/4/2009 alle 17:48    commenti (16)
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