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27 marzo 2009

Una legge cattiva e disumana



La destra ha imposto una legge cattiva, disumana e ingiusta.

In realtà una legge “contro” il testamento biologico, visto che la volontà di chi ha depositato il testamento non sarà vincolante e, anzi, la legge impone che da ora in poi si continui a tenere in vita una persona, anche se allo stadio terminale di uno stato vegetativo lungo e definitivamente irreversibile.

Una legge antidemocratica perché limita la libertà del cittadino, antistorica perché tutto il mondo civile va in direzione opposta, incostituzionale perché viola il diritto di decidere della propria vita così come sancito dall’art. 32 della Costituzione.

Una legge scritta e votata dalla destra non pensando alle persone e alle loro sofferenze, ma voluta come puro strumento di legittimazione politica verso le gerarchie vaticane.

Una legge che accrescerà la solitudine, la sofferenza, il dolore.


permalink   inviato da piero fassino il 27/3/2009 alle 22:11    commenti (46)
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19 marzo 2009

Rifiutare l’egoismo e l’inciviltà



Cento deputati della maggioranza di governo hanno dichiarato di non essere disponibili a votare la fiducia al decreto sulla sicurezza se non vengono cambiate le norme che impediscono la registrazione dei neonati figli di immigrati clandestini e l’obbligo ai medici di denunciare il clandestino che chiede di essere curato.

Lottare contro la clandestinità e contro i trafficanti di migranti è giusto, ma quelle due norme non servono in alcun modo a ridurre il numero dei clandestini.

Al contrario, si condanna un bambino non registrato a essere clandestino per sempre. E l’immigrato che abbia paura di essere denunciato, rinuncerà a farsi curare con pregiudizio della sua salute e rischi per la salute altrui.

Quelle norme sono semplicemente espressione di disumanità, tant’è che hanno suscitato indignazione e proteste in tantissime persone, anche tra non pochi elettori della destra.

Che adesso anche dalle file della maggioranza si levino voci di protesta, è un buon segno: dimostra che c’è ancora tanta gente – di ogni colore politico – che rifiuta l’egoismo e l’inciviltà e vuole vivere, invece, in un’Italia giusta, anche severa con chi viola le leggi, ma rispettando sempre ogni persona e i suoi diritti fondamentali.


permalink   inviato da piero fassino il 19/3/2009 alle 10:14    commenti (51)
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12 marzo 2009

Da chi ha di più un contributo per chi ha di meno



Dopo la proposta di un assegno per i disoccupati che non hanno né cassa integrazione, né altre forme di copertura del reddito, il Pd ha avanzato un’altra proposta per far fronte alla emergenza sociale della crisi.

Un contributo fiscale straordinario di 2 punti di Irpef in più sui redditi alti – sopra i 120.000 euro di imponibile – per finanziare un Fondo di 500 milioni di euro a favore di chi si trova in condizioni di estrema povertà.

Chiunque comprende che è di buon senso ed equo chiedere che banchieri, alti dirigenti, imprenditori importanti, grandi professionisti, parlamentari e consiglieri regionali, contribuiscano a rendere meno rischiosa la vita di chi è povero.

Come per l’assegno ai disoccupati, anche su questa proposta dal Governo Berlusconi è venuto un no. Peraltro senza alcuna controproposta che dica come il Governo intenda aiutare chi è povero.

E in fondo questo rende chiara la differenza tra loro e noi.

Le destra pensa che nella crisi c’è chi ce la fa e chi soccombe. E noi invece pensiamo che nessuno deve essere lasciato solo e una società la si guida unendola e non dividendola. Perché nella crisi o il Paese si salva tutto insieme o non si salva nessuno.


permalink   inviato da piero fassino il 12/3/2009 alle 20:42    commenti (24)
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4 marzo 2009

Per la dignità del lavoro e delle persone

 

Milioni di lavoratori si interrogano con preoccupazione se e fino a quando avranno un lavoro sicuro, quanto varrà il loro reddito e se avranno i soldi per pagare il mutuo o l’affitto, quale futuro avranno i loro figli. Sono domande più che legittime di fronte a previsioni ogni giorno più gravi: 600 mila possibili disoccupati in più; riduzione del 2,5 % del prodotto interno lordo (cioè della ricchezza del paese); interi settori – dall’auto all’edilizia – in crisi.

Una crisi ancor più drammatica per quel 15 % di lavoratori con contratto a termine o a tempo parziale o in affitto-lavoro che non solo rischiano di perdere il lavoro, ma non hanno né la cassa integrazione, né alcun altra forma di tutela del reddito.

Di fronte a questo scenario, il PD ha avanzato due proposte ragionevoli: 1) un’indennità, immediata e per tutto il 2009, pari al 60 % dell’ultimo salario percepito da erogare ai lavoratori che perdono il posto di lavoro e non hanno nessuna forma di tutela del reddito; 2) nel corso del 2009 realizzare una riforma degli ammortizzatori sociali che estenda e unifichi i trattamenti di disoccupazione, di cassa integrazione, di mobilità a tutti i lavoratori, qualsiasi sia il contratto e il tipo di lavoro.

Berlusconi ha detto no. Forse non gli è chiaro che quel no non l’ha detto al PD, ma è uno schiaffo in faccia a tanti lavoratori in angoscia per il venir meno di certezze minime e indispensabili per la loro vita quotidiana.

Noi non ci stiamo e ci batteremo perché i lavoratori – tutti – abbiano le tutele indispensabili per la dignità della loro vita.


permalink   inviato da piero fassino il 4/3/2009 alle 19:30    commenti (31)
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4 marzo 2009

Ballarò - Le misure straordinarie proposte dal PD per il 2009.

Estratti dalla registrazione della trasmissione del 3 marzo 2009

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