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23 marzo 2010

Dalla Francia e da Obama insegnamenti anche per noi

Sono passati poco più di due anni dalla trionfale elezione presidenziale di Nicolas Sarkozy  – presentato allora come il campione di una destra moderna vincente su una sinistra immobile – e tutto in Francia sta già cambiando.
La sinistra, guidata dal Partito Socialista, ha vinto le elezioni in 24 regioni su 26.
Il PS è il primo partito francese con il 29% e quasi 5 milioni di voti in più sul partito di Sarkozy.
In America Senato e Camera dei Rappresentanti hanno approvato la riforma sanitaria voluta dal Presidente Obama: un evento storico che introduce l’assistenza sanitaria universale per tutti i cittadini e libera milioni di persone e famiglie di basso reddito dal rischio di non essere assistiti.
Dalla Francia viene la conferma che la destra non è la soluzione ai tanti problemi suscitati dalla crisi e i cittadini tornano a guardare alla sinistra riformista , che non rinuncia a coniugare la modernità con politiche essenziali di tutela del lavoro, dei redditi, dell’opportunità di vita per tutti.
Dall’America viene la conferma che soltanto una politica che persegua coesione sociale, tutela dei diritti, uguaglianza delle opportunità può realizzare una società più giusta, più moderna e più umana.
La politica è credibile quando mette al centro i problemi dei cittadini e li affronta con determinazione e coraggio: insegnamenti utili anche per l’Italia.
 

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29 aprile 2008

Adesso una discussione vera

E’ una sconfitta elettorale dura e profonda. Adesso serve una riflessione seria, non sbrigativa, né auto consolatoria. Ci serve capire cosa sia la società italiana di oggi, quali siano le sue domande e aspettative, perché abbia scelto la destra. E soprattutto dobbiamo dare al Partito Democratico la cultura politica, il programma e le proposte capaci di entrare in sintonia con l’Italia di oggi. Dobbiamo costruire un PD con robuste radici nei tanti territori da cui è costituita l’Italia. Una discussione libera, aperta, democratica di cui dovranno essere protagonisti i nostri elettori, i 3 milioni di partecipanti alle primarie, i tanti che vogliono una politica nuova al servizio dei cittadini.
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27 aprile 2008

Non consegniamo Roma e le Città alla destra


Dopo le elezioni politiche del 13-14, aprile la destra tenta il bis a Roma e nelle 44 città e 5 province che oggi e domani vanno al ballottaggio. E’ un voto decisivo e quindi usiamolo bene. Non consegniamo Roma alla destra di Alemanno, Rauti e Storace. Non compromettiamo anni di crescita conosciuti da Roma con Rutelli e Veltroni Sindaci. E in ogni città e provincia scegliamo Sindaci e Presidenti capaci, efficienti e onesti. Votare per Rutelli e per i candidati del centrosinistra è l’unico modo per sbarrare la strada alla destra.
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15 aprile 2008

Ripartiamo da questo voto

Non è andata come avevamo sperato. La nostra campagna elettorale è stata generosa e ha mobilitato tanta gente e tanti giovani. Ma non è stato sufficiente a rassicurare un malessere sociale diffuso. E così la destra – e in particolare la Lega – ha vinto, coagulando un voto che tiene insieme ragioni molto diverse: di chi non sa come arrivare alla fine del mese, di chi ha un figlio precario, ma anche di chi pensa che le tasse siano troppo alte, o di chi vede nell’immigrazione un rischio per sé. In ogni caso da questo voto bisogna ripartire per capire cosa sia oggi e cosa voglia la società italiana. E soprattutto come il Partito Democratico possa rappresentarla. Sarà un lavoro di lunga lena, che richiederà tenacia e pazienza. Ma il voto ci dice che abbiamo le risorse per farlo. Il PD – che in ogni regione italiana ha superato il 30% - si è confermato una grande forza in grado di rappresentare una vasta parte del Paese. Da qui dobbiamo ripartire per rilanciare il nostro progetto riformista per l’Italia.
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13 aprile 2008

13 - 14 aprile: ci siamo. Si decide.


Ci siamo arrivati: oggi e domani si vota e si sceglie come dovrà essere l’Italia nei prossimi 5 anni. Si sceglie se tornare al passato con Berlusconi oppure costruire un’Italia nuova con Veltroni. Berlusconi l’abbiamo già conosciuto e sappiamo che non è stato in grado di governare. Veltroni rappresenta la speranza di un’Italia nuova che offra più opportunità ai giovani, restituisca sicurezze al lavoro, riconosca il ruolo delle donne, sostenga chi investe e rischia in proprio, assicuri dignità alla terza età, aiuti le famiglie a crescere unite. E c’è un solo modo per impedire il ritorno di Berlusconi e per scegliere un’Italia giusta e moderna: votare e far votare per il Partito Democratico. Fallo anche tu.
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