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17 luglio 2008

Le doppie verità del centrodestra

Non passa giorno senza che il Governo smentisca quel che il centrodestra ha promesso in campagna elettorale. Si è cominciato con Alitalia, facendo fallire l’accordo con Air France e dando per sicura una soluzione che invece a tutt’oggi non c’è. Poi è toccato alle tasse: in campagna elettorale Berlusconi ha promesso mari e monti. Qualche giorno fa Tremonti ha presentato un Documento di Programmazione Economica e Finanziaria nel quale si prevede che la pressione fiscale rimanga inalterata per tre anni. Adesso tocca alla sicurezza, una delle “bandiere” della destra che per mesi ha fatto credere che con il governo Berlusconi sarebbero finalmente arrivati il rigore, la severità, la tolleranza zero. E, invece, nelle proposte finanziarie di Tremonti ci sono tagli drastici ai settori della sicurezza che si tradurranno in meno uomini, meno mezzi, meno controllo del territorio, meno contrasto alla illegalità. E quindi i cittadini saranno meno sicuri. Tocca al Partito Democratico adesso fare della sicurezza una effettiva priorità su cui investire tutte le risorse necessarie.
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permalink   inviato da piero fassino il 17/7/2008 alle 17:40    commenti (79)
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24 giugno 2008

Contrordine: le tasse non si riducono più

Ridurre le tasse è stato la parola d’ordine con cui Berlusconi e la destra hanno ossessivamente bombardato gli italiani per anni. Visco è stato rappresentato come un vampiro che succhiava il sangue dei contribuenti. Prodi un nemico dei cittadini e delle imprese. Il fisco – che in qualsiasi nazione civile è il modo con cui una comunità finanzia i suoi beni comuni – da noi è diventato “le mani dello Stato nelle tasche degli italiani”. Una campagna così martellante che alla fine una maggioranza di elettori si è convinta a votare Berlusconi e Tremonti, credendo così che le tasse sarebbero state ridotte. Sono passati 45 giorni dalla nascita del governo e la mitica riduzione delle tasse non c’è più. Nella Legge Finanziaria, infatti, si prevede che nei prossimi tre anni la pressione fiscale rimarrà la stessa di oggi. E quella stessa Finanziaria è fondata su una inflazione dell’1.7%, quanto tutti sappiamo che oggi supera il 3.5%. Insomma: in poche settimane la destra è tornata quella che conoscevamo. Leggi ad personam, attacchi ai giudici e i trucchi di Tremonti. Siamo curiosi di vedere cosa diranno quei tanti commentatori che per 20 mesi hanno sparato a zero sul Governo Prodi, accreditando Berlusconi come uno statista e Tremonti come un genio della finanza creativa.
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permalink   inviato da piero fassino il 24/6/2008 alle 12:35    commenti (200)
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